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Mancano solo 15 giorni al primo sabato di Santa Maria, ma il programma per la festa del 2021 , è il caso di dirlo, è rimasto in alto mare. La persistenza del virus che ora tende a diffondersi anche nelle sue varianti, ci ha deluso profondamente perché speravamo, anzi durante la scorsa estate eravamo convinti, che avrebbe ridato a tutti noi la libertà di cui sentiamo la mancanza da troppo tempo.

Cosi’ non è stato. E se i laboratori hanno cominciato ad diffondere i vaccini, siamo ancora troppo lontani dal ritenere che per Santa Maria potremo essere tutti immunizzati, tanto dal permetterci di fare festa. Dunque non si farà niente anche quest’anno? Non siamo noi in grado di poterlo affermare, ma al momento le previsioni non sono ottimistiche e ci fanno supporre che la festa civile potrebbe non essere realizzata e che,con un po’ di aiuto celeste, potremmo pensare solo ad una festa religiosa in versione limitata. Allo stato dei fatti attuali infatti non possiamo pensare ad altro. Sappiamo bene che l’attuale andamento pandemico tutto ci fa temere e nulla ci fa sperare. I miracoli, è vero, possono sempre concretizzarsi, e qui ci vuole proprio l’intervento della Madonna di Merino perche’ ci faccia innanzitutto stare bene in salute, ci faccia ritrovare la stabilità e la certezza economica, ci faccia ritrovare il desiderio remoto di poter stare insieme e di poterci riabbracciare: cioè quelle piccole cose che prima ritenevamo scontate ma che ora ci mancano tanto.

Con il primo sabato di marzo comincerà la primavera astronomica . Alla Madonna vogliamo intonare il nostro inno alla primavera, quando ci ritroveremo immersi in distese di fiori gialli di sole e papaveri rossi, mentre Il sole ci risveglierà per riscaldarci attraverso i primi raggi. Anche se la nostra festa dovesse avere toni minori, sarà comunque festa.

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