IMG_20210605_194928.jpgCon la festa del Corpus Domini, di cui le necessarie misure anti covid hanno obbligato anche per questo anno ad abolire la tradizionale processione, si chiude ufficialmente il lungo periodo post pasquale. La Cattedrale si è riempita ancora una volta di gente per essere uniti intorno al nostro Arcivescovo a contemplare il grande mistero dell’Eucarestia. “Sentiamo il desiderio di unirci ancora di piu’ al Corpo e al Sangue di Gesu’ Cristo – ha detto il Vescovo- dopo aver patito in strane forme morali e fisiche il diffondersi del coronavirus che ha portato lutti in alcune famiglie - e proprio oggi, venendo a Vieste, ho celebrato a Carpino un funerale per una persona molto conosciuta. Dovremmo tutti cibarci frequentemente del Corpo di Nostro Signore perché un domani, quando anche noi dovremo avvicinarci al giudizio di Dio, possiamo abbandonare il nostro corpo alla terra rendendo incorruttibile la nostra anima e il nostro ricordo. Ognuno di noi, come don Antonio Spalatro, dovrebbe essere un seme che sa morire, che sa marcire ma che sa portare frutti con la sua continua presenza spirituale su questa terra. Noi tutti dobbiamo essere capaci di essere angeli,ha concluso l’Arcivescovo, perché tutti dobbiamo avere il desiderio di cibarci del vero cibo degli angeli che è quello di Gesu’ Cristo.

Un breve ricordo verso la signora Maria Giovanna, veneranda madre del nostro Arcivescovo deceduta poche settimane fa, è stato fatto da Don Gioacchino che ha portato il suo saluto da parte del clero e di tutta la cittadinanza.” La sentiamo ancora tra di noi per essere stata in questa chiesa cattedrale il giorno del suo solenne ingresso. E la ringraziamo, ha detto don Gioacchino, perché il suo cuore di mamma ha fatto si che donasse alla nostra terra il suo figliolo come nostro arcivescovo”.

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