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 Nella settimana che apre le celebrazioni per la festa di Santa Maria di Merino, Vieste ha vissuto una giornata particolare  che certamente rimarrà nella mente di tanti ragazzi e adulti, con una  “esplosione” di balli, di canti e di colori per far sentire la presenza di migliaia di ragazzi e bambini provenienti da tutti i paesi della Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, accomunati nella grande festa del 40°  rally della pace e del Giubileo dei ragazzi. La capiente struttura dell’Omnisport, addobbata per l’occasione,  ha egregiamente sopperito alla necessità di avere a disposizione strade e piazze per far sentire la festa. Purtroppo le cattive condizioni meteo, già largamente previste, con la presenza di pioggia e freddo, hanno costretto gli organizzatori di Vieste, fra i quali il responsabile Don Antonio DE PADOVA, a dirottare il rally verso la struttura sportiva viestana , trasformata per l’occasione in un piccolo stadio e una grande cappella.

“Tutti dobbiamo essere come un grande treno dove i vagoni viaggiano insieme tirati da una sola locomotrice -  ha detto l’Arcivescovo Castoro durante l’omelia della Santa Messa concelebrata da numerosi sacerdoti - ed il motore delle parrocchie, ha proseguito l’Arcivescovo, siete anche voi dell’ACR, ai quali è affidato il futuro della Chiesa. Le parrocchie che non hanno ACR sono parrocchie dove non è presente la vivacità ed esorto tutti i Parroci perché laddove l’ACR non esiste, si faccia in modo perché si realizzi”. Qualche modifica all’intenso programma non ha comunque guastato la gioia dei ragazzi che tutti insieme hanno viaggiato su un treno fatto da fantasmagorici colori.

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