madonna_al_trono.jpgQuello della vestizione con ori, seguita dalla solenne processione verso l’Altare maggiore per collocare la nostra venerata statua della Madonna di Merino al trono, è  un rituale che si perde nella notte dei tempi. Tante mani e tante lacrime per chiedere grazie, hanno da sempre accompagnato questi momenti per fondere insieme tristezza e gioia per un avvenimento atteso da un anno all’altro. Ora la Madonna è li ad aspettare i propri figli che trasformeranno le loro preghiere in speranza e certezza che Ella esaudirà tutte le richieste di un popolo che la onora , che la ama, che la custodisce nel cuore e nella mente, con gelosia e attenzione. La Madonna è stata ornata di ori anche dal nuovo Canonico Don Fabio Clemente, che era  insieme a Don Tonino Baldi. Un momento antico ma sempre nuovo. Subito dopo le litanie lauretane, declamate dal Presidente del Capitolo Don Pasquale Vescera, la Vergine è stata  trionfalmente trasportata al trono fra una marea di gente e fra un arcobaleno di colori degli abiti di alcuni rappresentanti delle Confraternite. Le campane a gloria, i ventuno spari dei mortaretti e il  canto “ Siamo pellegrini", intonato dalla voce esile e commovente della cara nonnina Franceschella, hanno fatto tutto il resto per ampliare ancora una volta la storia di questa nostra città tanto amata quanto spesso maltrattata.

 

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