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E’ IL CENTESIMO “COMPLEANNO” DI DON ANTONIO SPALATRO

Don Antonio Spalatro il figlio piu’ famoso e piu’ “santo” di Vieste , si appresta a “rivivere” nella sua terra natia la festa per i suoi cento anni dalla nascita. Due giorni pieni ( il due e il tre febbraio prossimo) che commemoreranno questo particolare evento con iniziatrive di alto livello e che vedrà la presenza del nostro Arcivescovo con una nutrita partecipazione di religiosi della nostra Diocesi sia nella cattedrale Viestana che nella Chiesa del SS. Sacramento, che lo ha visto esercitare il suo ministero nella sua breve vita sacerdotale di soli cinque anni, ma dove si è praticamente consumato per la salute spirituale e fisica dei suoi parrocchiani e non solo.

Lasciamo   la cura delle tante iniziative che il Parroco Don Tonino Baldi , il Direttivo associazione “Don Antonio Spalatro” e la Congregazione Romana della causa per i Santi hanno approvato e pensato e che saranno celebrate durante tutto l’intero anno del 2026. Ma ci preme sottolineare che Don Antonio, oltre alla sua fedeltà verso Gesu’ Sacramentato nutriva verso la Madonna di Merino una devozione grandissima e non poter essere a Vieste nel giorno della festa gli dava tanta malinconia.

Nel suo diario spirituale, Don Antonio nel lontano  9 maggio 1948, il giorno in cui Vieste venera con particolare solennità la protettrice  S. Maria di Merino scriveva questo appunto:

A quest’ora ritorna! Nella nicchia dorata col volto assorto, in espressione di mistica unione con Dio, rivolto al bel mare di Vieste. Fra qualche ora la lunga spiaggia di S. Lorenzo si riempirà di lunga scia di ceri. Il canto prima lontano, si farà a mano a mano più vicino e forte, rinforzato dalle voci fresche dei figli che le vengono incontro! A sera poi, nella nicchia luc­cicante di luci, passerà sotto la galleria illuminata a giorno.

Santa Maria di Merino, prega anche per me lontano da Vieste! Oggi alla zona di catechismo, il Sig. Parroco, nell’ammoni­zione finale che teneva ai fanciulli, diceva: Pensate, ragazzi, stare sempre, sempre, sempre lontano dalla Madonna, nell’inferno!

Veramente il Paradiso è per Dio, e la riflessione del Parroco si inquadrava bene solo perchè parlava del mese di Maggio e della Madonna. Certo è un motivo che fa pensare e riflettere. Essere lontano sempre dalla Madonna!

Mamma, no, no, non voglio. Voglio stare con voi e col vostro Gesù, sempre, sempre! Cosi sia

Noi ti promettiamo, caro Don Antonio, il nostro sforzo per seguire la tua devozione mariana. Forse è questo il regalo che potremmo farti in occasione dei tuoi cento anni dalla nascita nella nostra città.