
Grato al rettore del santuario Don Antonio De Padova, Padre Francesco LANGI ha accolto questa mattina l’arrivo dei pellegrini nel vetusto santuario mariano in occasione del quarto sabato di Santa Maria. La mattinata fredda non ha scoraggiato i numerosi fedeli che hanno voluto ugualmente accorrere per la preparazione mariana piu’ importante di Vieste. La celebrazione eucaristica è avvenuta all’interno della chiesa proprio per le condizioni proibitive che incombevano sul nostro territorio.
Padre Francesco Langi lo conosciamo tutti per essere nato a Vieste e cresciuto proprio all’interno dei muri dell’ex convento cappuccino di Vieste.Da piccolo fu affascinato dal poverello d’Assisi e da maggiorenne si avvicino’ ai Frati Minori Cappuccini desideroso di scoprire sempre più il carisma francescano. Anche se i suoi impegni da frate lo hanno portato in diversi conventi della provincia cappuccina, fra i quali Campobasso e San Giovanni rotondo ( ma ora vive la sua missione a Vico del Gargano),non ha mai dimenticato Vieste e soprattutto la Madonna di Merino. Quando puo’ non trascura l’occasione di venire a Vieste, ma il 9 maggio è per lui quasi un obbligo percorrere a piedi il percorso dell’andata e del ritorno verso Merino. Anzi lui stesso, insieme ad alcuni sacerdoti incaricati, diventa uno degli animatori dell’intera processione, con canti e recita del santo Rosario. In piu’ occasioni ha invitato altri fraticelli ai quali ha decantato l’affezione dei viestani verso la Madonna di Merino.
Siamo ormai agli albori della settimana santa e la vita di Gesù, ha detto stamani Padre Francesco, è sempre un esempio per noi perchè quello che è accaduto a Gesù come uomo, sono cose che accadono anche a noi. Ma non dimentichiamo mai: dietro un peccato, dietro una caduta, c’è una tentazione alla quale dobbiamo ribellarci se vogliamo rimanere puri di cuore come lo è stata la Madonna.