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SI ACCENDONO LE LUCI SULLE FESTE PATRONALI VIESTANE

Nella tarda primavera , da sempre, si riempie di colori e di suoni. Inizia la lunga serie di feste patronali che porta nella nostra città movimento, musiche, allegria e gente nuova. San Giorgio Martire è la festa del Patrono della nostra città e Diocesi. Una antica ricorrenza che si sviluppa attraverso i secoli e che è ricca di tradizioni: dalla processione extra moenia verso la chiesa della Madonna delle Grazie ( oggi non piu’ fuori paese per l’espandersi del centro abitato), alla tradizionale frittata sulla collina di Santa Margherita (oggi trasformata in sagra della frittata a pochi passi dalla stessa chiesetta) per continuare – nel pomeriggio – con la tradizionale corsa dei cavalli e la successiva serata canora con fuochi pirotecnici. Vieste festaiola vuole in questo modo riscattare il lungo e silenzioso ( ma non troppo) periodo dell’inverno.

Con la festa di San Giorgio si pensa già a quella piu’ importante di Santa Maria di Merino della prima decade di maggio. E’ infatti prassi che, immediatamente prima della processione, le statue di Sant’Antonio da Padova e di San Giuseppe vengano traslate dalla antica chiesa di San Francesco verso la Cattedrale. Una processione secondaria ma di una grande importanza: è l’anticipo di quella che sarà la saolenne novena e festa dedicata tutta alla nostra protettrice Santa Maria di Merino.

Intanto buona festa di San Giorgio.