
Salutare è una azione evangelica, ha detto l’Arcivescovo Padre Franco, ai fedeli assiepati nella nostra con cattedrale in occasione dei primi vespri della festività di Santa Maria di Merino. Infatti dalle pagine del Vangelo leggiamo come l’Angelo Gabriele, mandato da Dio a una vergine di nome Maria, ebbe a dire «Ti saluto, o piena di grazia, (kecharitomene) il Signore è con te». Oggi questo saluto noi lo rinnoviamo con l’Ave Maria. Ed ella a queste parole rimase turbata perché non riusciva a capire il senso di tale saluto. Ma rispose a quel saluto accettando tutto quello che Dio le stava annunciando attraverso l’angelo .Anche io voglio salutare tutti voi, ha continuato l’Arcivescovo. E saluto tutti coloro che , nelle loro varie istituzioni, sono impegnati a servire questa città che oggi vive la sua primavera. Si, perché questa festa cade proprio nel cuore della primavera, quando la natura è tutta sveglia e prepara i suoi fiori ed i suoi frutti che fra poco sarete intenti a raccogliere. L’impegno piu’ grande che la Madonna vuole lasciare a tutti noi è che i frutti raccolti possano servire per il bene comune e non in modo egoistico. Un evidente riferimento alla estate imminente con l’arrivo dei tanti turisti che affolleranno questa città.Siate a disposizione del prossimo. E voi avete un modello da seguire che è quello del giovane prete il servo di Dio Don Antonio Spalatro, ha concluso l’Arcivescovo. A termine della celebrazione della messa, prima di rinnovare il suo saluto, ha voluto ancora ricordare quanto detto durante la sua omelia. Vieste sta vivendo la sua primavera. Siate portatori di buoni frutti.
. Auguri a tutti perché ognuno sia davvero portatore di buoni frutti da condividere con tutti. Pensiamo agli ammalati, agli anziani e ai lontani. Porteremo certamente un fiore alla vergine Maria, per ricordarci che siamo tutti pellegrini con lei.
Buona festa di Santa Maria.