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CON CRISTO GESU’ OGNUNO DIVENTA “NOI”

Nella Vigilia in cui la Chiesa universale celebra il Corpo e Sangue di Gesu’ Cristo, la nostra città di Vieste ( come è ormai consuetudine da tanti anni) si è addobbata a festa per adorare il Sacramento della Eucarestia. Erano in tanti nella Cattedrale a celebrare l’evento eucaristico, cui è seguita la processione lungo le strade principali della città,ma soprattutto si è fatta sentire la voce dei bambini di prima comunione di quest’anno ,provenienti dalle cinque parrocchie locali. Ed è a loro che l’Arcivescovo si è diretto principalmente indicando il mistero eucaristico che ci coinvolge e che non ci fa sentire soli, ma che unisce tutti in un corpo solo. Con l’Eucarestia, ha detto Padre Franco Moscone, non siamo piu’ una singola persona ma diventiamo noi. Vivere l’Eucaristia, come mistero di comunione ,infatti significa per il cristiano essere in comunione spirituale con Cristo in ogni momento della giornata , nel proprio lavoro e in tutto ciò che forma lo svolgersi della vita di ciascuno; significa essere in comunione con tutta la Chiesa con le sue difficoltà e con le sue necessità.L’arcivescovo poi ha fatto riferimento al Servo Di Dio Don Antonio Spalatro, sepolto nella cattedrale viestana, indicando come Don Antonio – nato a mezzogiorno del due febbraio mentre suonavano le campane – abbia sentito questo richiamo verso l’ostia consacrata piu’ forte di una campana e come sia stato modello per tanti giovani di allora ma che continua ad essere modello anche per i sacerdoti. Noi abbiamo tante campane, ha concluso l’Arcivescovo che ci richiamano ogni giorno ma non necessariamente debbono essere le campane di bronzo collocate sui campanili della nostra città. Ogni richiamo per noi è sempre una campana, che ci chiama a seguire la via della verità.