E’ di nuovo Natale, e allora spontaneamente ricordiamo gli auguri che ci siamo scambiati lo scorso anno: Speriamo che il bimbo Gesu’ ci porti amore, felicità ecc. Lo abbiamo augurato e davvero lo speravamo. Invece l’umanità rimane intristita e cieca nel proprio orgoglio e preferisce facilmente smentire tutti i buoni propositi scelti nella notte di Natale per continuare le proprie battaglie di ogni genere. Cristo Gesu’ è nato in una grotta al freddo e con pochi panni per darci l’esempio piu’ ricco, quello di spogliarsi del bene per abbracciare nell’amore tutta l’umanità: Ma noi non sappiamo ascoltarlo e lo abbiamo visto anche in questo anno attraverso le ferite della gente in guerra e il pianto dei bambini, o attraverso i tanti femminicidi e omicidi che hanno insanguinato il pianto di tante famiglie.
E’ Natale, e il compito che il nostro Arcivescovo ci assegna è quello di custodire la speranza, costruire i ponti, disarmare le logiche...
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